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AREA TEMATICA 2. L’immaginario della scienza
Parallele session(Panel)

Fantascienza femminista: immaginare il genere

Coordinatori
Silvia Contarini, Université Paris Nanterre (silvia.contarini@parisnanterre.fr) Sara Faccini, CRIX, Université Paris Nanterre (sara.faccini@libero.it) Ramona Onnis, CRIX, Université Paris Nanterre (ramona.onnis@gmail.com) Anna Chiara Palladino, CRIX, Université Paris Nanterre (annachiara.palladino@gmail.com) Manuela Spinelli, Université Rennes 2 (manuela.spinelli@univ-rennes2.fr)
Abstract

Con la pubblicazione di Frankenstein nel 1818, la fantascienza fa il suo ingresso ufficiale nel mondo della letteratura. Scienza e narrazione si intrecciano per dare vita a creature, civiltà, mondi non reali, ma che appaiono possibili. Un connubio che si rivela ancora più fecondo nella nostra epoca in cui l’evoluzione tecnologica ha colonizzato buona parte del nostro immaginario spingendo sempre più in là i limiti dell’umano e dell’organico, portando anche a un ripensamento delle categorie, delle assegnazioni, dei ruoli e degli stereotipi di genere. In effetti, seppur la fantascienza e il femminismo nascano pressoché insieme, per lungo tempo la Science Fiction è stata maschile: a scriverne erano autori e il mondo immaginario (e immaginato) era dominato da uomini. Sarà solo con la fine degli anni Sessanta che inizierà a emergere una fantascienza definibile femminista. Sarah LeFanu evidenzia che «la fantascienza è percepire il mondo in modi diversi; così è il femminismo»; Rosi Braidotti afferma che «la fantascienza [è] un genere da difendere innanzitutto come letteratura di idee, con un serio contenuto filosofico e un’evidente vocazione a impartire lezioni morali»; entrambe ci ricordano, in fondo, l’auspicio di Virginia Woolf che incoraggiava a pensare e scrivere liberamente, senza costrizioni e conformismi canonici.  

La nostra sessione mira ad analizzare narrazioni, rappresentazioni, (de)costruzioni del genere nella produzione artistica e nel pensiero critico e filosofico italiano, a firma femminile e maschile, dall’Ottocento ai giorni nostri, partendo dall'ipotesi che opere ascrivibili al campo – inteso in senso largo – della fantascienza, dell’utopia o della distopia possano proporre interessanti visioni alternative al binarismo tradizionale e diverse attribuzioni di genere, immaginando nuovi corpi sessuati e reinventando i ruoli e le funzioni ad essi assegnati. 

Alcune possibili piste di riflessione, senza alcuna pretesa di esaustività, sono:  

 

  • Figure maschili e femminili nelle opere di fantascienza italiana. 
  • Fantascienza e etica: immaginare un mondo più giusto e libero per tutt@. 
  • L’altrove come spazio libero da convenzioni in cui sperimentare nuovi modelli. 
  • L'ibrido, l'alieno, il post-umano: nuove identità sessuali? 
  • La nuova centralità del corpo (a)sessuato.  

Le potenzialità del «genere» (letterario, artistico) nella ridefinizione del gender.

Sessione 1

Orario
June 28, 2021 14:30
-
16:30
Moderazione
Silvia Contarini e Ramona Onnis
Roberto Dainotto (Duke University)
Questioni di genere: il futuro ipotetico della fantascienza contemporanea
Elio Baldi (University of Amsterdam)
Per un nuovo corpus di corpi nuovi: rivisitare il passato dei futuri dimenticati
Manuela Spinelli (Université Rennes 2)

Tecnologia e violenza di genere. Il catalogo delle vergini di Nicoletta Vallorani

Nicoletta Vallorani (Università di Milano)
Creata seconda. Costole, cloni, angeli e altre creature nel racconto fantascientifico delle donne in Italia

Sessione 2

Orario
June 29, 2021 10:00
-
11:15
Moderazione
Sara Faccini e Manuela Spinelli
Gerardo Iandoli (Université Aix-Marseille)

Distopia e legge: un’analisi di Miden di Veronica Raimo

Irene Cacopardi (Université Clermont Auvergne)

Proletkult: una decostruzione della femminilità nell’utopia di un futuro migliore

Francesco Corigliano (Università della Calabria)

Carne di metallo. Sessualità e transumanesimo in Naila di Mondo9 di Dario Tonani

Sessione 3

Orario
June 29, 2021 11:30
-
13:00
Moderazione
Ramona Onnis e Anna Chiara Palladino
Monica Venturi Delporte (Université Jean Moulin Lyon 3)
Al confine. Il corpo ibrido tra arte, scienza e genere all’epoca contemporanea
Olga Kutzner (Uniwersytet Mikołaja Kopernika)

L’effetto blur. La natura e la cultura in Cladonia Rapida di Primo Levi e in Il dissipatio H. G. di Guido Morselli

Ramona Onnis (CRIX, Université Paris Nanterre)

Corpi ibridi e soggettività nomadi in Quando tutto tace di Alessandro De Roma

Sessione 4

Orario
June 29, 2021 14:00
-
15:15
Moderazione
Silvia Contarini e Sara Faccini
Ilaria Moretti (Université Jean Moulin Lyon 3)

La frontiera del “corpo-parola” in Voci di tenebra azzurra di Mariangela Gualtieri

Anna Chiara Palladino (CRIX, Université Paris Nanterre)

Viaggi nel tempo, ucronie e affermazione femminile nel fumetto fantascientifico italiano: Lilith di Luca Enoch

Sessione 5

Orario
June 30, 2021 10:00
-
11:15
Moderazione

Sessione 6

Orario
June 30, 2021 11:30
-
13:00
Moderazione
Anna Chiara Palladino e Manuela Spinelli
Amélie Aubert-Noel (CRIX, Université Paris Nanterre)
Il potenziale decostruttivo della donna-animale in Laura Pugno
Patrycja Przelucka (Università della Slesia a Katowice)
Sirene come speranza del mondo: il distopico retelling del topos delle sirene come una visione del post umano nel romanzo omonimo di Laura Pugno
Daniele Comberiati (Université Paul-Valéry Montpellier 3)

La festa nera di Violetta Bellocchio: la violenza di genere nell’Italia di domani

Sessione 7

Orario
June 30, 2021 14:00
-
16:00
Moderazione
Ramona Onnis e Manuela Spinelli
Alessandra Cenni (Università di Thessaloniki)
“Corpi celesti”. Le astronaute della letteratura, ovvero le origini arcaiche del futuro
Joanna Bartkowiak (Università Adam Mickiewicz di Poznan)

Donna come un environment: visione surreale della donna senza corpo in Il grande ritratto di Dino Buzzati

Marcella Banfi e Valeria Ettori (OPPI – Organizzazione professionale per la formazione degli insegnanti)
L’educazione aliena
Nikolina Gunjevic Kosanovic (Università di Zara)
La donna fantascientifica nella magnifica desolazione – gli sguardi narrativi di Liana De Luca
Francesca Parmeggiani (Fordham University)
Laura Pariani e “la pratica sovversiva dello scrivere”