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AREA TEMATICA 11. Scienza in prosa e in versi
Parallele session(Panel)

L’italiano e la scienza tra Medioevo e Rinascimento: le vie della lingua, della letteratura, dell’arte

Coordinatori
Lorenzo Bacchini, Johns Hopkins University (lbacchi1@jhu.edu) Francesco Brenna, Johns Hopkins University (fbrenna4@jhu.edu) Barbara Fanini, Accademia della Crusca – Università di Firenze (fanini@crusca.fi.it) Giulio Vaccaro, CNR – Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (giulio.vaccaro@isem.cnr.it) Valerio Zanetti, University of Cambridge (vz218@cam.ac.uk)
Abstract

La rinascenza del XII secolo, appena prima del grande sviluppo delle tradizioni linguistiche in volgare, si concretizza con lo sviluppo in Europa di un’ampia trattatistica scientifica, i cui confini sono tutt’altro che definiti, che spazia dalla matematica alla medicina, dall’astronomia/astrologia alla stregoneria, dai manuali tecnici (dedicati per esempio all’agricoltura o all’arte della guerra) all’interpretazione dei sogni. In generale, la prima fase di circolazione scientifica in epoca medievale è la storia di un vasto processo di traduzione culturale e linguistica dei saperi: dall’arabo, dall’ebraico, dal latino (spesso anche come lingua intermedia) ai volgari italiani; questo porta alla creazione di tipologie testuali multiformi e di un lessico fluido e magmatico, che risente spesso della tipologia dei testi, della lingua (o delle lingue) di partenza, del pubblico. 

Il tardo Trecento e, in seguito, a maggior ragione il periodo umanistico e rinascimentale recuperano prospettive scientifiche trascurate o poco documentate nell’epoca precedente: si ha infatti un incontro tra lo studio e il recupero dei classici operato dagli umanisti da un lato e i saperi coltivati nelle botteghe artigiane dall’altro: ciò porta a un progressivo ampliamento del ventaglio testuale (per cui ai trattati si affiancano ricettari, documenti di bottega, appunti) e un’ampiezza lessicale che si va allineando su una duplice possibilità latino/volgare, spesso in un dialettico scontro (si pensi alle traduzioni di Plinio), che prelude tuttavia a quella standardizzazione del lessico che si verificherà a partire dal Seicento. 

Fino alla fine del Cinquecento proprio la labilità del confine del campo della “scienza” e l’impossibilità di distinguere nettamente singoli settori fa sì che concetti scientifici divengano elementi rappresentati e talvolta costitutivi anche all’interno di generi letterari non scientifici (l’epica, la lirica, la narrativa). 

Su queste premesse, la nostra sezione intende raccogliere contributi di carattere linguistico, letterario e latamente culturale, che rispondano (per esempio, ma non esclusivamente) a domande come: cosa era considerato “scienza” nel Medioevo e quali erano le figure “professionali” (spesso “ibride”, esperte a un tempo di fusione dei metalli e di amuleti, di pompe idrauliche e di macchine a moto perpetuo) che si occupavano di scienza? quali forme linguistiche e testuali venivano usate per ogni specifico discorso scientifico? qual è stato il peso reciproco della mediazione linguistica e della mediazione culturale (anche con riferimento agli apparati iconografici)? in che modo la scienza medievale e rinascimentale è penetrata nella letteratura (si pensi ai casi delle macchie lunari di Dante o del teatro della memoria di Giulio Camillo)? qual è stata l’evoluzione dell’italiano della scienza, o di una particolare branca di essa (per esempio la medicina, la matematica, l’astronomia), tra il Duecento e il Cinquecento? qual è stato il rapporto con le lingue di partenza dei testi? come l’italiano della scienza è stato recepito fuori d’Italia?


Sessione 1

Orario
June 28, 2021 14:30
-
16:30
Moderazione
Lorenzo Bacchini, Francesco Brenna, Barbara Fanini, Giulio Vaccaro, Valerio Zanetti
Giulia Virgilio (Università per Stranieri di Siena)
I composti di origine greca e latina nel lessico scientifico dell’italiano antico
Fiammetta Papi (Università di Siena)
Terminologia retorica nell’italiano del Trecento: nuove acquisizioni a partire da testi inediti
Vincenzo Lisciani Petrini (Università di Roma “La Sapienza”)
Il ruolo della letteratura comica dell’Umanesimo nella rivoluzione scientifica
Carlotta Paltrinieri (Bibliotheca Hertziana - Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma)
Mai giudicare un libro dalla copertina: accademie e trattati a stampa fra 1550 e 1650

Sessione 2

Orario
June 29, 2021 10:00
-
11:15
Moderazione
Lorenzo Bacchini
Maria Maślanka-Soro (Uniwersytet Jagielloński w Krakowie)
La duplice valutazione della scienza astrologica in Dante
Andrea Ferrando (Università di Genova)
Astrologia e scienze naturali in un inedito poemetto tardo trecentesco
Alberto Luca Zuliani (Johns Hopkins University)
Resistenza della materia, riluttanza della forma: la Nautica di Bernardino Baldi tra poesia e scienza

Sessione 3

Orario
June 29, 2021 11:30
-
13:00
Moderazione
Barbara Fanini
Lorenzo Battistini (Università di Napoli “L’Orientale”/Museo Galileo di Firenze)
Leonardo e ‘il libro della Natura’: generi, metafore ed analogie
Elena Paroli (Ecole Normale Supérieure de Lyon)
La notomia letteraria. Epistemologia e scrittura nell’ultimo Leonardo
Alessandro Aresti (Università di Cagliari)
Gli artisti e la scrittura tra Medioevo e Rinascimento. Forme, modelli, pratiche da Taddeo Gaddi a Vasari

Sessione 4

Orario
June 29, 2021 14:00
-
15:15
Moderazione
Francesco Brenna
Matteo Mazzone (Università di Firenze)
«Ma qui pare che Victruvio voglia significare e intendere»: note sulla prassi traduttoria del De architectura in un codice fiorentino del primo Cinquecento
Mario Piotti (Università di Milano)
Autobiografia e lingua materna nell’opera scientifica di Niccolò Tartaglia
Caterina Agostini (Rutgers University)
Traduzioni umanistiche per idee della scienza tra Rinascimento e periodo moderno

Sessione 5

Orario
June 30, 2021 10:00
-
11:15
Moderazione
Valerio Zanetti
Laura Ricci (Università per Stranieri di Siena)
Galilei e la tradizione aristotelica: postille polemiche agli scritti degli avversari
Marco Bianchi (Universität Heidelberg)
Strategie testuali nelle lettere copernicane di Galileo
Sara Ferrilli (Univerität Zurich)
Quale metro per la scienza? Sull'evoluzione del poema enciclopedico nel Trecento

Sessione 6

Orario
June 30, 2021 11:30
-
13:00
Moderazione
Fiammetta Papi
Vito Portagnuolo (Scuola Normale Superiore, Pisa)
Concezione della medicina e lessico scientifico nel volgarizzamento fiorentino del Régime du corps di Aldobrandino da Siena
Anael Intelisano (Università di Catania)
Le affezioni degli occhi: ricette per la cura dei cavalli nei trattati di mascalcia
Marcella Lacanale, Ilaria Zamuner (Università “Gabriele d’Annunzio”, Chieti-Pescara)
I volgarizzamenti romanzi della Practica oculorum di Benvenuto Grafeo (con esempi di lessicografia comparata)

Sessione 7

Orario
June 30, 2021 14:00
-
16:00
Moderazione
Giulio Vaccaro
Flavia Guidi (Università di Siena)
La Lettera di Ippocrate a Cesare all’interno di due codici veneti del XIV secolo
Claudia Lemme (Università “Gabriele d’Annunzio”, Chieti-Pescara)
Ricettari medici: il caso del ms. 215 della Biblioteca Classense di Ravenna
Annamaria Azzarone (Scuola Normale Superiore, Pisa)
Medicina, alchimia e tecniche artistiche nel codice Sloane 416 della British Library
Enea Pezzini (Scuola Normale Superiore, Pisa)
Scrivere la malattia: Andrea Michieli detto lo Strazzola e il “mal francese”